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Decontribuzione premi di risultato

Nati in attuazione del protocollo 23 Luglio 1993 i premi di risultato rappresentano una forma di retribuzione strettamente collegata agli indicatori economici di competitività, produttività e qualità, assunti come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e della sua redditività.

Entrati stabilmente nella contrattazione integrativa in seguito ad accordi collettivi aziendali di secondo livello e/o territoriali, il molteplice fine della loro istituzione è quello di correlare gli incrementi legati alla produttività, e strettamente connessi ai risultati conseguiti, all’andamento della singola azienda nel mercato, assicurando nel contempo una variabilità del costo del lavoro anche in periodi di contingenze negative legate alla propria redditività, oltre a quello di rendere partecipi i lavoratori stessi ai risultati ottenuti.

Con effetto dal 1° Gennaio 2008, l’art.1 comma 67 della Legge 24 Dicembre 2007, n.247, ha disposto l’abrogazione del sistema di decontribuzione dei premi di risultato, disciplinato dall’art.2 della Legge n. 135/1997 ed ha contestualmente istituito un nuovo sgravio contributivo reso operativo dal Decreto Interministeriale 7 Maggio 2008.

L’obiettivo è quello di riordinare le norme in materia di contrattazione di secondo livello e ridistribuire parte del gettito statale verso forme di retribuzione aventi caratteristiche di incentivo alla produttività, incentivandone la diffusione e remunerando maggiormente ed in modo mirato il lavoro produttivo.

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